Identità, storia e memoria

Esplora l'anima di Contursi Terme, un viaggio tra storia, antichi riti e tradizioni popolari. Un patrimonio vivo che custodisce le nostre radici e ispira il futuro culturale della nostra comunità.

Una scuola civica di musica, ma anche una web radio, uno spazio di coworking, una sala proiezioni.

Un nuovo centro nevralgico per Contursi Terme, nel centro storico, nei locali dell’ex carcere.

Un luogo che prende forma nel percorso di rigenerazione urbana e sociale che stiamo portando avanti con il Bando Borghi.

L’assedio e l'orgoglio
Non un Medioevo da film, ma una ricostruzione storica rigorosa, lontana dai cliché e dalle immagini stereotipate.

Un medioevo autentico

L’evento nasce da un progetto scientificamente curato da storici, archeologi e storici dell’arte, che hanno garantito l’accuratezza filologica di ogni dettaglio: dagli allestimenti alle musiche, fino alla preparazione delle pietanze.

Castelli e società nel mezzogiorno medievale

Il tema dei castelli e dell’incastellamento è al centro dell’attenzione degli storici medievisti. Questo fenomeno storico, come sottolinea Alessandro Di Muro, professore di storia medievale dell’Università della Basilicata, offre uno spaccato della società e del potere signorile sul territorio, rendendo testimonianza sia degli insediamenti signorili e feudali che dei villaggi fortificati che sorgevano nel periodo medievale.

I riti della pesatura e della vestizione

Dai contesti di emarginazione storico-culturale delle aree centrali del meridione d'Italia sono sopravvissuti, giungendo fino ad oggi, antichissimi riti con intenti terapeutici, praticati all'interno di festività religiose. Uno di questi, il rituale della pesatura para-liturgica dei bambini contro l'epilessia, è strettamente collegato al culto di San Donato. Il rito è stato ampiamente praticato in Campania, in Abruzzo e in Molise. Contursi è uno dei pochi paesi in cui questo antico rituale è sopravvissuto fino a qualche anno fa; anche a Pago Veiano, in provincia di Benevento, a Rotello, in provincia di Campobasso e a Ripacandida in provincia di Potenza l'antico rituale sembra resistere. A Contursi il culto di San Donato raggiungeva il suo apice nel giorno dedicato al Santo, il 7 agosto, giorno in cui i devoti guariti lasciavano a San Donato, come ex-voto, i propri abiti. All'interno della stessa Chiesa di Santa Maria degli Angeli si svolgeva l'antico rituale della pesatura. Qui è ancora custodito "lo strumento", ovvero la grande bilancia di legno sulla quale si pesava il fanciullo, spesso anche solo in via preventiva per scongiurare il sopraggiungere del "mal caduco". Un rito, come si diceva, che si tramanda da molti secoli anche in terra d'Abruzzo. La festa di San Donato del 7 agosto, un tempo di calura e di forti disagi fisici, dopo le fatiche agricole e pastorali richiama ancora oggi in quella regione, e nei vari centri in cui si venera il Santo, molti devoti e pellegrini. A Bomba, Castel del Monte, Guardiagrele, Castiglione Messer Raimondo, ma soprattutto a Celenza sul Trigno e a Castel di Ieri, sebbene la pesatura dei malati o delle persone, la svestizione e la vestizione di un bambinello, avvengano ormai molto di rado, la devozione al Santo è molto sentita, e si esprime con pellegrinaggi spontanei e con la grande partecipazione ai riti religiosi. Non si può negare che queste pratiche taumaturgiche legate al Santo Patrono di Contursi (pesatura e vestizione) rappresentino forse la più antica forma dei rituali magico-terapeutici passati senza alcuna trasformazione dalla religiosità pagana a quella cristiana. A ben vedere, al di là della apparente stravaganza, i rituali hanno una loro meta-logica: da un lato si tenta, con questo gesto simbolico, di ristabilire l'equilibrio turbato dai disturbi mentali; dall'altro, di trasferire, secondo un ben definito principio della magia, le sofferenze fisiche in una replica e in un doppio del corpo da lasciare in deposito ai piedi della divinità. La svestizione e la vestizione di un bambinello rientra nei riti di passaggio e rinnovamento, e ripete con formule e procedure differenti lo stesso concetto: il malato si sveste delle sue sofferenze, le depone ai piedi del Santo e indossa, sotto l'influsso benefico e la protezione del Taumaturgo, una nuova fisicità rinnovata. L'equilibrio dei piatti della bilancia, ottenuto ponendo dall'altra parte una quantità di grano equivalente al peso del bambini, traduce visivamente l'equilibrio fisico-mentale che il Santo ha voluto elargire al suo devoto, così come ha voluto, quando era in vita, riportare un equilibrio materiale ricomponendo il calice frantumato. Un rituale che ha origini antichissime, sicuramente consolidate prima del Cristianesimo e legate alle figure di divinità pagane.

Fonte: “Contursi e San Donato d’Arezzo. Tra simboli pagani e cristiani”, Italo Mastrolia

Forum dell’economia e dell’innovazione sociale

Ci sono luoghi che smettono di essere margine quando tornano a essere vissuti e immaginati. Promosso dal Comune di Contursi Terme e dalla Fondazione Costruire ETS, New Oikos è il laboratorio permanente dedicato al rilancio del Mezzogiorno interno. Attraverso incontri, dialoghi e pratiche condivise con amministratori, esperti e realtà del Terzo Settore, costruiamo insieme un ambiente favorevole per l’innovazione sociale, ribaltando la narrazione dello spopolamento per restituire valore e prospettive alle nostre comunità.

Il Rito della Vagnatura.
Un tuffo nell'antica tradizione rurale.

Ogni anno, verso la fine di maggio, le limpide acque del fiume Sele a Contursi Terme diventano il palcoscenico di una delle tradizioni più antiche e affascinanti del nostro mondo rurale, la "vagnatura". Questo straordinario rito propiziatorio precede la tosatura e vede le greggi di pecore tuffarsi acrobaticamente nel fiume, attraversandolo da una sponda all'altra sotto l'occhio vigile dei cani e l'abilità dei pastori, in particolare dei cosiddetti "lanciatori".

Se un tempo il bagno delle pecore rispondeva alla semplice necessità pratica di lavare la lana, oggi rappresenta un vero e proprio momento di benessere e identità. Scegliendo un tratto del fiume ricco di acque sulfuree, lo zolfo regala agli animali un naturale trattamento di bellezza e disinfezione. Tramandata con profonda tenacia dagli anziani ai pastori più giovani, la vagnatura è una festa che celebra il legame indissolubile tra la comunità e la natura, dove tra tuffi spettacolari – e qualche "lanciatore" che ogni tanto finisce in acqua a sorpresa! – continua a vivere l'anima più autentica del nostro territorio.

Foto –  Lello Gaudiosi

La memoria e i racconti del nostro territorio

Comprendere il nostro presente significa ricercare le radici del substrato culturale della nostra Comunità. In questa sezione prende vita un lavoro di certosina pazienza dedicato alla “cultura orale” dei nostri padri.

I sapori e le ricette della tradizione

Un viaggio nei gusti autentici di Contursi Terme. Scopri i piatti tipici della cucina contadina, i segreti delle nostre nonne e le antiche ricette custodite dalla memoria storica della nostra comunità.

sensorium

VEGETALE
DELLE ACQUE
CONTURSI TERME